Il ritrovamento di queste vecchie carte nautiche, recuperate dallo scagno di mio padre, mi hanno scatenato il desiderio di riusarle e farle diventare un oggetto di contemplazione, forse perché il mare resta un luogo avvolto nel mistero, una dimensione sconosciuta ai più. Personalmente ho questa nostalgia che riaffiora non appena ritorno a osservarlo, a viverlo, nonostante viva a Milano da oltre venticinque anni.

Questa rappresentazione dell’assoluto penso sia radicata in tutti noi, forse non ce ne accorgiamo oppure la dimentichiamo. Resta il fatto che viviamo nelle terre emerse, all’interno di uno spazio acquoso, chiamato pianeta azzurro, secondo la celebre definizione data da Jurij Gagarin quando vide la Terra dalla sua navicella spaziale.

Viaggiamo in esplorazione dell’universo, per osservare e fare ricerche, ma paradossalmente ancora oggi non sappiamo cosa nascondono certi abissi e stiamo ancora studiando e catalogando la  fauna e la flora marina.

A questo proposito mi vengono in mente le ricerche di Leni Riefenstahl che dopo la sua affiliazione al nazismo incominciò a fotografare e filmare i fondali del mare, in particolare le barriere coralline e grazie alle sue immagini ha dato un grande contributo alla biologia marina e forse ha messo un po’ di pace nella sua coscienza.

I mari indicano l’equilibrio ecologico del nostro pianeta, sono i nostri contenitori d’acqua e costituiscono il nodo più importante nel ciclo dell’acqua sulla terra: dal mare l’acqua evapora e sale nell’atmosfera, per poi cadere sotto forma di pioggia e torna agli oceani attraverso i fiumi. Gli oceani sono enormi serbatoi di calore, assorbono l’energia irradiata dal Sole e la rilasciano lentamente, sono il nostro termostato planetario, il più importante fattore di controllo del clima sulla Terra.

Quindi che dire? Dobbiamo averne cura, perché il mare è la cura.

Traducendo la frase “The cure for everything is salt water. Sweat, tears or the sea” di Karen Blixen  che riporto sulle carte nautiche ritrovate — “La cura per qualsiasi cosa è l’acqua salata. Sudore, lacrime o il mare”,  l’ultima resta la mia acqua salata preferita.

Le carte nautiche ritrovate sono pezzi unici di mare, firmate e numerate con lo pseudonimo Ambra Palladio e potete regalarle per occasioni speciali (senza il gatto). Per qualsiasi info su come riceverle potete scrivermi a: paola@paolalambardi.it

Back To Top
Contatti

info@paolalambardi.it

Via Friuli 88

20135 Milano

Telefono +39 339 6727988

Partita Iva 03716130103

 

Social