“Un’immagine vale più di mille parole” diceva Mao Tse Tung e con questa citazione introduco la seconda intervista doppia dedicata a due artiste che usano la fotografia come strumento per affrontare la loro ricerca visiva. Sono Silvia Tenenti, fotografa professionista con anni di esperienza nella moda, nel lifestyle e nella comunicazione, e Maria Elena Borsato, artista e insegnante che da diversi anni studia la rappresentazione della natura paesaggistica. Insieme mettono in comunicazione le loro scoperte che magicamente si intrecciano in un dialogo etereo, rarefatto, cristallizzato nelle curatissime stampe: da una parte troviamo gli oggetti trasparenti e desaturati della Tenenti dal titolo 30” che avvicinano una sequenza di soffici forêt mignon della Borsato. Queste immagini catturano gli occhi che restano ipnotizzati dentro un’infinita scoperta di dettagli surreali e affascinanti. La bellezza del loro dialogo — quello tra Silvia e Maria Elena — è restare insieme senza perdere di vista la propria identità e forse cercare un altro sé. Se siete a Milano, passate ad ascoltarle.

Prima intervista a Silvia Tenenti

Paola LambardiMi dici il tuo nome? Avete un nome che vi rappresenta come duo?

Mi chiamo Silvia Tenenti e non abbiamo un nome che ci rappresenti come coppia

PLDi cosa vi occupate insieme?

ST: Siamo fotografe e facciamo alcuni progetti insieme

PLQual è la tua formazione?

ST: Mi sono laureata alla Naba nel corso di pittura

PLDove vi siete conosciute?

ST: Nello studio di un nostro carissimo amico scultore

PL: Come mai avete deciso di lavorare insieme?

ST: Non abbiamo deciso, è successo

PLLa caratteristica più importante per fare il vostro lavoro?

ST: Ricercare nuovi paesaggi visivi attraverso l’uso della fotografia

PLLa cosa più strana che vi sia mai capitata con un cliente?

ST: Facevo l’assistente a New York. Collaboravo con un fotografo che scattava per Penthouse, la rivista erotica. Apprezzava il fatto che fossi una donna, quindi non troppo distratta da quello che accadeva sul set. Successivamente mi ha proposto di occuparmi della produzione meno sublimata e patinata del suo lavoro. Ho valutato l’offerta e ho rifiutato. Forse ora, con ironia, potrei affrontarlo

PL: Descrivetevi con tre aggettivi

ST: Professionali, tenaci, femminili

PLIl miglior pregio della tua compagna?

ST: Essere maniacale

PL: Il peggior difetto della tua compagna?

ST: Essere maniacale

PL: Fai un elogio alla tua compagna!

ST: Ti stimo

PLLa cosa che vi dicono più spesso?

ST: Siamo in qualche modo siamo affini

PLCosa consigliereste a un ragazz* che vuole entrare nel mondo della fotografia?

ST: Auguri!

PLIl tuo libro preferito?

ST: Adoro leggere e per me è molto difficile scegliere. Nell’ambito del cinema prediligo senza dubbi Stanley Kubrick. In letteratura Dostoevskij e i classici; oltre a questi, due libri: Il fucile da caccia di Inoue Yasushi, Stella distante di Roberto Bolaño

PLQual è la prima cosa che fai al mattino?

ST: Caffè espresso al bar

PLIl tuo capo d’abbigliamento preferito?

ST: Qualcosa in cachemire

PLIl tuo progetto preferito?

ST: Quello in corso, per esempio. Stiamo partecipando al Milano Photo Festival e abbiamo le nostre foto esposte nella mostra allestita in questi giorni che sono una sorta di indagine sulla materia. La mostra continua fino al 9 Ottobre, si chiama Spazi Temporali e si trova nel mio studio in vicolo Lavandai 4, Alzaia Naviglio Pavese a Milano. Si può visitare da martedi a venerdi dalle h 17:00 alle h 20:00 e sabato e domenica dalle h 15:00 alle h 20:00 oppure su appuntamento scrivendo a: silvia.tenenti@gmail.com oppure meb966@gmail.com o chiamando al: 335/6174749 – 338/0396807

PLSe potessi scegliere un superpotere quali vorresti?

ST: Leggere nel pensiero 

Seconda intervista a Maria Elena Borsato

 

Paola LambardiMi dici il tuo nome? Avete un nome che vi rappresenta come duo?

Ciao Paola, mi chiamo Maria Elena Borsato. Non abbiamo un nome come coppia di lavoro

PL: Di cosa vi occupate insieme?

MEB: In questo momento stiamo facendo dei progetti fotografici che partono da una ricerca individuale ma si riallacciano a un sentire comune
PL: Qual è la vostra formazione?

MEB: Laurea magistrale in pittura conseguita all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano

PL: Dove vi siete conosciute?

MEB: Nello studio di un amico scultore

PL: Come mai avete deciso di lavorare insieme?

MEB: Come quando t’innamori…non decidi, accade!

PL: La caratteristica più importante per fare il vostro lavoro?

MEB: Passione e determinazione 

PL: La cosa più strana che vi sia mai capitata con un cliente

MEB: Passo…

PL: Descrivetevi con tre aggettivi

MEB: Creative, gentili, altruiste
PL: Il miglior pregio della tua compagna?

MEB: Pazienza e caos

PL: Il peggior difetto della tua compagna?

MEB: Caos e pazienza

PL: Fai un elogio alla tua compagna!

MEB: Ti stimo molto

PL: La cosa che vi dicono più spesso?

MEB: Che siamo congeniali

PL: Cosa consigliereste a un ragazz* che vuole entrare nel mondo della fotografia?

MEB: Attenzione che per campare è meglio fare l’elettricist* o l’idraulic* 

PL: Il tuo libro preferito?

MEBLa vita istruzioni per l’uso di Georges Perec

PL: Qual è la prima cosa che fai al mattino?

MEB: Aprire gli occhi

PLIl tuo capo d’abbigliamento preferito?

MEB: Le scarpe

PL: Il tuo progetto preferito?

MEB: Quello in corso

PL: Se potessi scegliere un superpotere quali vorresti?

MEB: Volare

In occasione del Milano Photo Festival Silvia Tenenti e Maria Elena Borsato espongono i loro lavori c/o lo studio di Silvia Tenenti in vicolo Lavandai 4, Alzaia Naviglio Pavese.

La mostra si può visitare da martedi a venerdi dalle h 17:00 alle h 20:00 e sabato e domenica dalle h 15:00 alle h 20:00.

Ricevono anche su appuntamento scrivendo a: silvia.tenenti@gmail.com oppure meb966@gmail.com o chiamando al: 335/6174749 – 328/0396807

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